Tendenze piastrelle Cersaie 2026: colore caldo e grandi formati
A Cersaie 2026 le ceramiche italiane hanno mostrato colori caldi, texture 3D e grandi formati fino a circa 61 per 325 cm, tra tecnologia e artigianato.
A Cersaie 2026 le aziende ceramiche italiane hanno puntato su colori caldi e saturi, verde simbolico, texture a rilievo 3D, imitazioni sempre più realistiche di materiali naturali e lastre di grande formato fino a circa 61 per 325 cm, unendo tecnologie digitali e artigianato dipinto a mano.
La fiera bolognese del settore ceramico Cersaie 2026 si è conclusa il 25 settembre. Le tendenze delle piastrelle italiane hanno messo da parte i bianchi e i neutri classici. Abbracciano una palette calda e avvolgente: bordeaux profondo, marroni lussuosi, terre cotte e rossi e gialli vibranti. A segnalarlo è Danielle McWilliams, principal di Novità, l’agenzia di comunicazione di Ceramics of Italy. Secondo McWilliams questi toni hanno dominato i corridoi della kermesse e le vetrine di quasi ogni negozio di Bologna.
La rinascita del colore nelle ceramiche italiane
Le tendenze piastrelle Cersaie 2026 passano per una rinnovata fiducia nel colore. Benedetta Borghi di Atlas Concorde lo sintetizza così: la nuova palette Boost Hux abbina toni naturali caldi a verde, rosso, blu e ambrato. Non un caso isolato: secondo Cristina Faedi, consulente di Confindustria Ceramica e fondatrice di Infinite Possibilità, alcune aziende italiane hanno raddoppiato le proprie gamme cromatiche.
Il verde come simbolo di empatia e tranquillità
Il verde emerge come colore protagonista delle collezioni 2026. Faedi collega l’evoluzione delle palette allo stato caotico del mondo. Cita i sette chakra e i corrispettivi colori dell’arcobaleno. Il verde, simbolo di empatia, trova spazio nei nuovi design. La collezione Eterea di Gardenia&Ariana include toni verdi che trasmettono tranquillità ed eleganza naturale, mentre Sartoria Plinth, del Terratinta Group, propone superfici verdi texturizzate che evocano profondità e serenità.
Illusioni, texture e superfici architettoniche
Le superfici ceramiche si stanno trasformando in elementi architettonici, secondo Borghi. Le piastrelle da parete Multiforme Mira di Marca Corona fondono l’effetto cemento con un’illusione di mosaico. Hypnotic Owl è un rivestimento da pavimento e parete nato dalla collaborazione tra Moooi Ceramic Surfaces e ABK. È dotato di superfici tattili a rilievo 3D.
Design ispirato alla natura e realismo tecnologico
Il realismo delle superfici ceramiche cresce insieme alle capacità di fabbricazione. Flaviker presenta Magma, che imita l’ardesia, mentre il marchio Verde, con la collezione Essenziale, usa la stampa 3D per replicare le texture del calcare. Del Conca porta in fiera Marble Boutique, una collezione dall’estetica marmorea che sfrutta lastre di grande formato per migliorarne la durabilità.
Grandi formati e innovazioni artistiche
Il grande formato continua a guadagnare terreno. I produttori europei sono pionieri dei formati oversize dagli inizi degli anni Duemila. L’American National Standards Institute definisce grande formato la piastrella con almeno un lato di 23 pollici, circa 58 cm. Cotto D’Este ne è un esempio con Solaris, che arriva a lastre di circa 61 per 325 cm (circa 61 per 325 cm). Sul fronte artistico, Cersaie ha mostrato due strade parallele: Ceramica Bardelli ha presentato le collezioni Tulipani e Searcus, con motivi floreali e tematici realizzati attraverso stampa digitale e incisione laser, mentre Ceramica Francesco De Maio ha esposto una collezione dipinta a mano firmata dall’architetto Kengo Kuma, che celebra la quiete della natura attraverso la manifattura. Tecnologia e artigianato, nella fiera bolognese del 2026, non si escludono: raccontano lo stesso mercato da due lati.
Fonti:
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