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Data center USA: spesa di costruzione +149% da marzo

Negli USA la spesa per i data center cresce al 149% annualizzato da marzo e guida la spesa edile non residenziale, secondo ABC.

Redazione ai ceramica Pubblicato Aggiornato 2 min di lettura Tecnologie
Data center USA: spesa di costruzione +149% da marzo
TL;DR

Ad agosto la spesa edile non residenziale statunitense è cresciuta dello 0,7%, a 1.309 bilioni di dollari annualizzati, trainata dai data center: +7,5% nel mese, +73% in un anno e un ritmo annualizzato del 149% da marzo secondo ABC. Secondo l'associazione lo slancio resterà limitato ai segmenti data center ed energia, per via del ritorno dell'escalation dei costi e dei tassi in rialzo.

La spesa per la costruzione di data center negli Stati Uniti è cresciuta a un ritmo annualizzato del 149% da marzo. Il dato emerge dall’analisi di Associated Builders and Contractors sui dati pubblicati dallo U.S. Census Bureau. Il dato, relativo ad agosto, fotografa un mercato delle costruzioni non residenziali in espansione per il quinto mese consecutivo.

Crescita della spesa edile non residenziale ad agosto

La spesa edile non residenziale statunitense è aumentata dello 0,7% su base mensile ad agosto. Il totale ha raggiunto 1.309 bilioni di dollari su base annua rettificata stagionalmente. È quanto emerge dall’analisi di Associated Builders and Contractors (ABC) sui dati dello U.S. Census Bureau.

La crescita è stata diffusa: 11 delle 16 sottocategorie non residenziali hanno registrato un aumento su base mensile. La spesa privata non residenziale è salita dell’1,0%, mentre quella pubblica è avanzata dello 0,2%. Secondo ABC si tratta del quinto mese consecutivo di crescita per il settore.

Il boom dei data center guida il mercato

La spesa costruzioni data center è il motore principale dell’intero ciclo. Ad agosto il segmento è balzato del 7,5% e nell’arco di dodici mesi la crescita supera il 73%. Gli aumenti più consistenti si sono concentrati negli ultimi quattro mesi, con il ritmo annualizzato del 149% da marzo.

«Francamente, sta diventando difficile contestualizzare la dimensione e la velocità di questo boom», ha dichiarato Anirban Basu, chief economist di ABC. L’economista ha sottolineato che ad agosto anche altre categorie hanno mostrato una crescita inaspettatamente robusta. Le costruzioni manifatturiere sono tornate a espandersi su base mensile per la prima volta da gennaio. Diverse categorie di spesa pubblica sono cresciute a un ritmo costante, seppur non spettacolare.

Prospettive e rischi per i prossimi mesi

Secondo Basu, nei mesi a venire lo slancio resterà probabilmente confinato alle categorie data center ed energia. La ragione è duplice e riguarda da vicino chiunque debba pianificare investimenti industriali. Da un lato, l’escalation dei costi di materiali e manodopera è riemersa nella seconda metà del 2026. Dall’altro, il recente aumento dei rendimenti dei Treasury continuerà a esercitare pressione al rialzo sui costi di finanziamento.

Sul fronte della fiducia, i soci di ABC restano ottimisti sull’andamento delle vendite secondo il Construction Confidence Index. Ma quelle vendite riguarderanno in misura crescente un sottoinsieme ristretto di categorie costruttive. La crescita resta concentrata nei data center, non si allarga al resto. Analisi e indicatori aggiornati, tra cui il Construction Backlog Indicator, sono pubblicati periodicamente da ABC, associazione di categoria fondata nel 1950 che riunisce 67 capitoli e 24.000 membri.

Fonti:

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