Mercato globale delle piastrelle in ceramica: +4,2% annuo al 2035
IndexBox prevede una crescita annua del 4,2% fino al 2035 per il mercato delle piastrelle in ceramica e del terrazzo, con l'Asia-Pacifico al 45% dei consumi.
Secondo due report IndexBox di fine ottobre e inizio novembre 2026, i mercati globali delle piastrelle in ceramica e pietra naturale e del terrazzo cresceranno al 4,2% annuo fino al 2035, trainati dall'Asia-Pacifico (45% del consumo ceramico mondiale) e dalle ristrutturazioni nei mercati maturi, con porcellanato effetto terrazzo tra le minacce competitive citate.
Il mercato globale delle piastrelle in ceramica e pietra naturale crescerà a un tasso annuo composto del 4,2% in valore fino al 2035. La previsione arriva dall’ultimo rapporto di IndexBox. Il rapporto è stato pubblicato l’1 novembre 2026. Lo stesso tasso del 4,2% è previsto dallo studio sul mercato delle piastrelle in terrazzo, uscito il 31 ottobre. L’indice di mercato da 100 nel 2025 arriverà a 151 nel 2035. Entrambi i report attribuiscono la crescita a urbanizzazione, spesa per costruzioni e domanda di ristrutturazione.
Il mercato delle piastrelle in ceramica verso il 2035
Secondo IndexBox, il mercato globale delle piastrelle in ceramica e pietra naturale è nel 2025 valutato nelle decine di miliardi di dollari. L’Asia-Pacifico è al primo posto sia nella produzione sia nel consumo. Le piastrelle ceramiche comprendono le varianti in gres porcellanato, smaltate e non smaltate. Dominano in termini di volumi per versatilità ed efficienza di costo. La pietra naturale occupa una posizione premium legata a durata e appeal estetico. Lo scenario di base assume un graduale recupero dell’attività edilizia globale e un’innovazione continua nel design e nella produzione delle piastrelle.
Le ipotesi di fondo sono esplicite nel report: stabilità dell’approvvigionamento di materie prime, assenza di gravi disruption commerciali e spostamento progressivo verso piastrelle sostenibili ad alte prestazioni. Tra i rischi dichiarati figurano pressioni inflazionistiche, incertezze geopolitiche e una crescita economica più lenta del previsto nei mercati chiave. La stampa digitale e la manifattura sostenibile sono indicate tra le forze trasformative del periodo 2026-2035.
Asia-Pacifico traina, Europa e Nord America crescono sulle ristrutturazioni
Secondo IndexBox, l’Asia-Pacifico rappresenta il 45% del consumo mondiale di piastrelle in ceramica. Il consumo è spinto da urbanizzazione, infrastrutture e housing a basso costo in Cina, India e Sud-est asiatico. La regione è anche il maggior produttore ed esportatore mondiale di piastrelle ceramiche. Il Nord America pesa per il 20% della domanda globale. La crescita moderata è sostenuta dalle ristrutturazioni negli Stati Uniti e in Canada. Le importazioni svolgono un ruolo significativo nell’offerta. L’Europa conta per il 18% del mercato. La domanda è matura e centrata su sostituzione e recupero. L’Italia e la Spagna sono indicate come hub della produzione di fascia alta.
Per il terrazzo il quadro regionale è analogo. L’Asia-Pacifico resta il mercato più grande e in più rapida crescita. Cina e India sono i motori legati a progetti commerciali e di infrastrutture pubbliche. In Nord America e in Europa la crescita passerà per gli standard degli edifici verdi e la sostituzione dei pavimenti invecchiati nelle infrastrutture pubbliche.
Dove sta la domanda: residenziale, commerciale, infrastrutture
Il settore residenziale è il maggiore sbocco finale per le piastrelle ceramiche, con circa il 35% della domanda globale. Gli interni commerciali, uffici, retail, hotel, ristoranti, pesano per circa il 25%, guidati da standard di specifica elevati e dall’espansione dell’ospitalità in Medio Oriente e Asia-Pacifico. Facciate esterne e landscaping rappresentano circa il 15% del mercato. Le superfici di cucina e bagno hanno la stessa quota. Le infrastrutture pubbliche, come scuole, ospedali e hub di trasporto, assorbono circa il 10%.
Per il terrazzo, IndexBox segnala il commerciale come principale settore d’uso. La fascia residenziale cresce più rapidamente grazie alle piastrelle prefabbricate e ai sistemi a base epossidica. Questi riducono i costi di posa. Tra i trend citati: domanda crescente di formati grandi, superfici antibatteriali facili da pulire, e specifica di materiali certificati LEED e BREEAM.
La concorrenza dei sostituti e i rischi per la traiettoria
Il report sul terrazzo individua la principale minaccia competitiva nel gres porcellanato effetto terrazzo e nelle piastrelle in vinile di lusso. Riconosce però al terrazzo vero un vantaggio in durata e credenziali di sostenibilità. La volatilità dei prezzi delle materie prime, in particolare cemento e resine, è il secondo rischio citato per il segmento. Sul fronte ceramico, IndexBox segnala una domanda crescente di piastrelle in porcellanato di aspetto legno o marmo nei mercati maturi.
Tra i partecipanti rappresentativi figurano Mohawk Industries. Questa controlla Daltile e Marazzi. Ma anche gruppi italiani come GranitiFiandre di Fiorano Modenese e Panaria Group, oltre a Crossville e Florida Tile, che producono collezioni in porcellanato effetto terrazzo. Il porcellanato effetto terrazzo entra direttamente nel territorio commerciale del terrazzo. La traiettoria al 4,2% annuo resta condizionata alle ipotesi dichiarate. Senza shock macroeconomici, la domanda globale verso il 2035 crescerà da entrambi i lati del mercato. L’Asia-Pacifico farà da volano e le ristrutturazioni sosterranno i mercati maturi.
Fonti:
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