Casi dal distretto

Cersaie 2026: più servizi per espositori e visitatori

Confindustria Ceramica ha ampliato i servizi di Cersaie 2026 (21-25 settembre): formazione, mercati in crescita ed energia -3% nel report di sostenibilità.

Redazione ai ceramica Pubblicato Aggiornato 3 min di lettura Casi dal distretto
Cersaie 2026: più servizi per espositori e visitatori
TL;DR

Confindustria Ceramica ha ampliato i servizi di Cersaie 2026, che si è svolto dal 21 al 25 settembre: formazione per la distribuzione, fatturati delle piastrelle nel Golfo in crescita del 14%, energia -3% nel Rapporto di Sostenibilità 2025 e un nuovo padiglione per l'edizione 2027.

Confindustria Ceramica ha ampliato e ottimizzato la piattaforma di servizi di Cersaie 2026 per espositori e visitatori del mondo della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno. Lo aveva annunciato il Presidente Augusto Ciarrocchi in un’intervista rilasciata insieme a Filippo Manuzzi, Presidente della Commissione Attività Promozionali, alla vigilia della manifestazione, che si è svolta dal 21 al 25 settembre 2026. L’iniziativa si inserisce nel percorso di ripensamento della fiera avviato due anni fa dal nuovo Consiglio Generale.

Una nuova idea di fiera: dal prodotto alla visione della casa

Cosa rappresenta oggi Cersaie, unica fiera italiana interamente dedicata alla ceramica da rivestimento e all’arredobagno? Secondo Ciarrocchi, il punto di partenza è la parola Casa. La fiera offre uno sguardo professionale e progettuale sull’ambiente domestico, con attenzione al comfort e al benessere. Il bagno è la porzione di casa che tiene insieme i due comparti storici della manifestazione, arredobagno e rivestimenti. Negli anni recenti questi comparti si sono aperti a orizzonti più ampi come il wellness, l’outdoor e il contract.

Per Ciarrocchi chi visita la fiera deve immergersi in una dimensione progettuale e versatile, abbandonando l’idea dell’esposizione di prodotti in schiera. Anche la comunicazione si sta rinnovando con nuovi elementi lessicali, per dare ai visitatori maggiore consapevolezza di ciò che troveranno.

Sul rapporto tra presenza fisica e canali digitali, il Presidente è netto: non si viene più in fiera per passare la giornata. Ma l’alternativa non possono essere i social, comunque inevitabili. «Frequentare una fiera oggi costa, ma il valore della specializzazione che una fiera come Cersaie può ancora offrire ai professionisti non può essere svalutato né rinegoziato a favore di un format digitale», afferma Ciarrocchi, che indica nell’immatericità dei prodotti e nella distanza tra le persone i limiti del digitale. La fiera si evolve promuovendo partner e innovazioni, ma invita alla partecipazione in presenza per vivere tecnologia e relazione umana.

Mercati e flussi di visitatori internazionali a Cersaie 2026

Da dove si attendevano i visitatori? Secondo Ciarrocchi, il posizionamento del Made in Italy rende consolidati i flussi dall’Europa e dagli Stati Uniti. I professionisti di quei flussi sono interessati alla qualità degli espositori e alle tendenze del mercato italiano. Cresce costante l’attenzione dai paesi del Golfo e da molti stati africani.

Dal 2024 al 2025 i fatturati delle piastrelle nei paesi del Golfo Persico sono aumentati del 14%, una crescita importante a prescindere dalla guerra. Secondo i dati ICE citati da Ciarrocchi, le esportazioni sono cresciute anche nei primi cinque mesi del 2026. Si cominciano inoltre a sentire gli effetti positivi dell’accordo commerciale tra l’UE e il Mercosur. Dal 1º maggio 2026 esso ha creato una zona di libero scambio tra Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, coinvolgendo 700 milioni di persone. Dal blocco sudamericano, aveva detto Ciarrocchi, sarebbero potute arrivare buone sorprese in fiera.

Servizi concreti per espositori e visitatori

L’edizione 2026 ha puntato su servizi operativi per la filiera. Per la distribuzione italiana, la fiera ha offerto una formazione condotta dall’Accademia dello Showroom. Lo scopo è qualificare le competenze degli addetti alle vendite nel rapporto quotidiano con i clienti. Per gli architetti, il cartellone di eventi anche formativi è rimasto ampio, come da tradizione. Ciarrocchi ha definito l’edizione 2026 «completa di servizi e opportunità di business e crescita per tutti i protagonisti della filiera dell’arredobagno e della casa».

Sostenibilità e nuovo padiglione: la fiera misura i propri impatti

La piattaforma di servizi passa anche dalla trasparenza. Il Rapporto di Sostenibilità dell’edizione 2025, consultabile sul portale della manifestazione, è lo strumento ufficiale di rendicontazione previsto dalla norma. Il report evidenzia un calo del 3% dei consumi di energia e una riduzione del 12% dei rifiuti totali. Le iniziative di trasporto collettivo promosse dalla fiera hanno evitato l’emissione di circa 76,5 tonnellate di CO2.

Sul fronte infrastrutturale, il nuovo padiglione sarà pronto per l’edizione 2027: secondo Ciarrocchi, oltre a collocare Cersaie in un contesto architettonico di respiro europeo, porterà un incremento di espositori.

Fonti:

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